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Analisi mutui, finanziamenti, carte revolving e cessione del quinto

Vediamo quali sono i più utilizzati e per quale scopo:

MUTUO: Il mutuo viene aperto per l’acquisto di una casa ed è utilizzato da circa l’85% delle persone. Il MUTUO viene erogato da un Istituto di Credito il quale a garanzia iscrive ipoteca sulla casa. Se l’acquirente non pagherà le rate del mutuo la banca ha la prelazione sulla casa.

FINANZIAMENTI : Vi sono due tipi di finanziamenti, quello erogato direttamente dall’Istituto di Credito e quelli erogati dalle Finanziarie. In generale se l’investimento è importante ci si rivolge direttamente alla banca ad esempio per l’acquisto di una vettura, mobili, ristrutturazioni, studio. Altre volte è una necessità di liquidità per far fronte a spese improvvise o in momenti delicati come la temporanea perdita del lavoro. La banca a garanzia del finanziamento chiede fidejussioni personali e propone, nella maggior parte delle volte la Cessione del Quinto.

CESSIONE DEL QUINTO: La cessione del quinto è il calcolo di una rata che viene prelevata direttamente dalla busta paga (il datore di lavoro si occupa di pagare lui direttamente la banca) e non può superare il valore netto di 1/5 dello stipendio.
Per i piccoli acquisti, come il televisore, lavatrice, cellulare, una vacanza o per una piccola necessità di liquidità ci si rivolge direttamente alle FINANZIARIE.

FINANZIARIA: Sono società private che erogano prestiti. Il prodotto erogato può essere tramite una rata rimborsabile mensilmente, una cessione del quinto o con prodotti come la CARTA REVOLVING.

CARTE REVOLVING: Sono carte di credito che si auto alimentano ogni volta che viene pagata una rata. Di fatto la quota capitale della rata viene messa a disposizione del cliente per poter essere di nuovo spesa.
Questa tipologia di contratti, in larga diffusione nel nostro paese, è caratterizzata dalla presenza di voci di costo nascoste, che non permettono al momento della stipula una chiara identificazione del rapporto tra capienza di restituzione e rata, arrivando, nei casi più gravi, a non permettere al debitore di far fronte all’impegno assunto con l’istituto di credito/società finanziaria.
La presenza di queste voci nascoste permette di abbattere il tasso d’interesse mediamente dell’ 80% ( rapporto tra tasso bot sostitutivo e tasso d’interesse medio 4° trim. 2017) oppure , nei casi di violazione della normativa anti-usura, alla gratuità del finanziamento.
In alcuni casi invece il debitore riesce ad estinguere anticipatamente il debito ma non gli vengono restituite tutte le somme pagate anticipatamente, come ad esempio il residuo della polizza assicurativa sulla vita che l’istituto di credito/società finanziaria obbliga a stipulare.

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